SCELTO IL DAY HOSPITAL PER L’ABORTO FARMACOLOGICO Nella logica del “fare in fretta e da sole” Di ADA SPADONI URBANI

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 16 novembre, 2010

L’ultimo ad intervenire sulla questione della RU486, la pillola abortiva, è stato il segretario regionale del Partito Democratico, per dire che “la politica resti fuori dalla pillola abortiva”, “che la mozione del PDL sulla questione è stato un atto ipocrita” e che “il PD ha una posizione netta e chiara sulla questione”. Trasecolo !La politica, il PD in prima linea, si interessa della RU486 e delle attività sanitarie non solo per motivi ideali, ma anche perché sempre, sotto, ci sono questioni economiche.Allora diciamola tutta. Non è in ballo solo un aborto che si ritiene meno doloroso ed invasivo. C’è anche la questione che con la pillola si risparmia denaro, specie se si va in day hospital, come ha scelto l’Umbria. Meglio di noi hanno fatto Piemonte (la Regione dove si sono avute le prime sperimentazioni), Veneto, Lazio, Lombardia, Sardegna e Sicilia che hanno scelto per il ricovero.Tra l’altro, l’aborto, in Italia, ai sensi della legge 194, deve essere effettuato “in regime di ricovero ordinario, nelle strutture sanitarie, in presenza di una specifica sorveglianza da parte del personale sanitario”. L’Umbria è attualmente fuori dalla previsione della legge.Non è una questione di norme: il fatto è che la RU486 presenta rischi per le donne non inferiori al metodo chirurgico. Quando addirittura non fallisce e occorre ricorrere al metodo chirurgico.Anche per questo la pillola abortiva non sta andando affatto bene. La regione che ne ha comprate di più è il Piemonte: 842. Il Lazio ne ha chieste 15 confezioni, la Calabria appena 5. Le rosse Marche solo 70. Circa tremila in tutta Italia. Colpa del 72% dei ginecologi che ha effettuato obiezione di coscienza, dicono. O forse di una solitudine totale che aggiunge dramma a dramma.“Fare in fretta e da soli”: questa è la logica della RU486 e del day hospital. Una fretta che fa sempre più considerare l’aborto un metodo contraccettivo. E la vita umana meno di niente.Non so se la politica dovrebbe stare zitta di fronte a queste considerazioni. Io non ci starò di sicuro.

*SENATORE PDL

LASCIAMO IN PACE I CACCIATORI Vittoria Brambilla, ministro al Turismo, non della caccia !

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 16 novembre, 2010

Di

ASDA SPADONI URBANI*

Quando si parla di cacciatori e di caccia sarebbe necessario trovare paradigmi culturali nuovi rispetto agli stereotipi a cui pare tanto affezionato il ministro Vittoria Brambilla.“La caccia è come una enorme ferita per l’ambiente, una minaccia per interi ecosistemi” – ha detto il ministro a un recente convegno. Ma la caccia è una delle attività più antiche dell’uomo, tuttora radicata nella cultura di molte persone che non sono “i distruttori dell’ambiente”. Anzi !Se oggi i nostri boschi sono infestati da cinghiali e vari predatori, se si è rotto un equilibrio tra le specie è anche perché l’uomo ha abbandonato la montagna e l’inquinamento è cresciuto. La Regione dell’Umbria (come altre regioni) fa convenzioni con le associazioni dei cacciatori per eliminare i cinghiali in eccedenza che arrivano a devastare le fattorie del fondovalle e perfino i piccoli borghi. Le sa il ministro queste cose ?Ho sostenuto, poche settimane fa, un disegno di legge che introdurrà nel codice penale il reato di disturbo all’attività venatoria e piscatoria. Sembra, infatti, che alcuni ambientalisti si dedichino ad “attività clownistiche” per spaventare pesci, lepri ed uccelli in zone dove vengono praticate caccia e pesca, talora mettendo a rischio la vita propria e dei propri figli.La radicalizzazione dello scontro porta anche a questo.Io penso che sarebbe più utile capire chi è oggi il cacciatore: si modificherebbe la visione che lo considera un distruttore mentre è una persona che tiene all’ambiente, non fosse altro perché lo vorrebbe pieno di selvaggina. Certo, ci sono “gli sparatori”, ma per quelli le sanzioni ci sono già.Il piombo verbale contro la caccia non permette i discorsi seri.C’è bisogno di realizzare una nuova legislazione in materia. Il principio fondamentale su cui porre la discussione dovrebbe essere, a mio avviso, quello del “prelievo ragionevole” di risorse naturali rinnovabili (la selvaggina, se ci fosse, lo sarebbe!). I vincoli, da soli, non servono: le future leggi dovranno favorire la pratica della caccia in quanto attività di carattere ambientale, culturale, sociale ed economica che contribuisce all’equilibrio fra la selvaggina, gli ambienti e le attività umane.Tutte, tranne la caccia al voto ambientalista !

*SENATORE PDL

E la Regione davvero non sapeva ?

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 9 novembre, 2010

SCIPPATI 511 MILIONI DI EURO: A RISCHIO IL RADDOPPIO DELLA TRATTA TERNI/SPOLETO

Il tredici maggio è una data infausta per l’Umbria. Con una delibera del CIPE, infatti, fortemente sostenuta da alcuni dirigenti delle Ferrovie dello Stato, il previsto finanziamento di 511 milioni di euro per il raddoppio della tratta Terni/Spoleto, è stato destinato ad altre opere ritenute più urgenti. Ho scoperto quasi casualmente questa strana storia sostituendo qualche giorno fa un collega in Commissione Lavori Pubblici, durante la quale si esaminava la bozza del Contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana SpA per il 2007-2011 – (Continua…)

Ambizione e molto fumo

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 9 novembre, 2010

Una analisi “a freddo” del discorso di Fini evidenzia pochi punti essenziali della strategia del Presidente della Camera: ha passato il cerino della fine del Governo al presidente Berlusconi (che non lo ascolterà); ha detto che vuole l’UDC nel Governo, per controbilanciare il peso – a suo dire eccessivo – della Lega. In realtà Fini non vuole le elezioni ora – non è ancora pronto, tant’è che ha dato appuntamento ai suoi a Milano, dove nascerà il suo partito. (Continua…)