In un contesto di peggioramento del quadro macroeconomico nazionale, il Governo sta agendo con la dovuta tempestività nell’ottica della tutela dell’interesse generale, come dimostra la decisione di anticipare con un decreto-legge il varo della manovra finanziaria. Le scelte da compiere appaiono difficili e complicate: la pressione fiscale non viene aumentata, ma la necessità di raggiungere precisi obiettivi di bilancio impedisce al momento un suo abbassamento. Tuttavia, gli interventi nei settori dell’istruzione, della sanità e della pubblica amministrazione sono destinati a creare, nei prossimi anni, le condizioni per una diminuzione delle tasse, oltre che per una positiva sburocratizzazione del rapporto tra Stato e cittadini; mentre l’abolizione dell’ICI sulla prima casa e la cosiddetta robin tax produrranno benefici effetti nell’immediato. Appare inoltre opportuno ricordare al Governo la necessità di portare avanti un’efficace azione di contrasto al lavoro nero e sommerso e l’importanza dell’adozione di misure che favoriscano i contratti di lavoro a tempo indeterminato e l’imprenditoria femminile.
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