A PROPOSITO DI ELISA – Il problema è il vuoto di valori

Filed under: Comunicati Stampa — giovedì, 10 febbraio, 2011

La pacatezza ed il tono dell’intervento del sindaco di Città di Castello “a riflettori spenti” sulle problematiche che suscita il caso di Elisa Benedetti mi inducono ad approfondire il suo discorso. Perché io credo che ci sia qualcosa di più che rispondere alla questione se i giovani sentano le sostanze come amiche o se vivano una normalità che nasconde agli occhi di tutti, in specie dei familiari, il loro disagio. (Continua…)

SCELTO IL DAY HOSPITAL PER L’ABORTO FARMACOLOGICO Nella logica del “fare in fretta e da sole” Di ADA SPADONI URBANI

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 16 novembre, 2010

L’ultimo ad intervenire sulla questione della RU486, la pillola abortiva, è stato il segretario regionale del Partito Democratico, per dire che “la politica resti fuori dalla pillola abortiva”, “che la mozione del PDL sulla questione è stato un atto ipocrita” e che “il PD ha una posizione netta e chiara sulla questione”. Trasecolo !La politica, il PD in prima linea, si interessa della RU486 e delle attività sanitarie non solo per motivi ideali, ma anche perché sempre, sotto, ci sono questioni economiche.Allora diciamola tutta. Non è in ballo solo un aborto che si ritiene meno doloroso ed invasivo. C’è anche la questione che con la pillola si risparmia denaro, specie se si va in day hospital, come ha scelto l’Umbria. Meglio di noi hanno fatto Piemonte (la Regione dove si sono avute le prime sperimentazioni), Veneto, Lazio, Lombardia, Sardegna e Sicilia che hanno scelto per il ricovero.Tra l’altro, l’aborto, in Italia, ai sensi della legge 194, deve essere effettuato “in regime di ricovero ordinario, nelle strutture sanitarie, in presenza di una specifica sorveglianza da parte del personale sanitario”. L’Umbria è attualmente fuori dalla previsione della legge.Non è una questione di norme: il fatto è che la RU486 presenta rischi per le donne non inferiori al metodo chirurgico. Quando addirittura non fallisce e occorre ricorrere al metodo chirurgico.Anche per questo la pillola abortiva non sta andando affatto bene. La regione che ne ha comprate di più è il Piemonte: 842. Il Lazio ne ha chieste 15 confezioni, la Calabria appena 5. Le rosse Marche solo 70. Circa tremila in tutta Italia. Colpa del 72% dei ginecologi che ha effettuato obiezione di coscienza, dicono. O forse di una solitudine totale che aggiunge dramma a dramma.“Fare in fretta e da soli”: questa è la logica della RU486 e del day hospital. Una fretta che fa sempre più considerare l’aborto un metodo contraccettivo. E la vita umana meno di niente.Non so se la politica dovrebbe stare zitta di fronte a queste considerazioni. Io non ci starò di sicuro.

*SENATORE PDL

LASCIAMO IN PACE I CACCIATORI Vittoria Brambilla, ministro al Turismo, non della caccia !

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 16 novembre, 2010

Di

ASDA SPADONI URBANI*

Quando si parla di cacciatori e di caccia sarebbe necessario trovare paradigmi culturali nuovi rispetto agli stereotipi a cui pare tanto affezionato il ministro Vittoria Brambilla.“La caccia è come una enorme ferita per l’ambiente, una minaccia per interi ecosistemi” – ha detto il ministro a un recente convegno. Ma la caccia è una delle attività più antiche dell’uomo, tuttora radicata nella cultura di molte persone che non sono “i distruttori dell’ambiente”. Anzi !Se oggi i nostri boschi sono infestati da cinghiali e vari predatori, se si è rotto un equilibrio tra le specie è anche perché l’uomo ha abbandonato la montagna e l’inquinamento è cresciuto. La Regione dell’Umbria (come altre regioni) fa convenzioni con le associazioni dei cacciatori per eliminare i cinghiali in eccedenza che arrivano a devastare le fattorie del fondovalle e perfino i piccoli borghi. Le sa il ministro queste cose ?Ho sostenuto, poche settimane fa, un disegno di legge che introdurrà nel codice penale il reato di disturbo all’attività venatoria e piscatoria. Sembra, infatti, che alcuni ambientalisti si dedichino ad “attività clownistiche” per spaventare pesci, lepri ed uccelli in zone dove vengono praticate caccia e pesca, talora mettendo a rischio la vita propria e dei propri figli.La radicalizzazione dello scontro porta anche a questo.Io penso che sarebbe più utile capire chi è oggi il cacciatore: si modificherebbe la visione che lo considera un distruttore mentre è una persona che tiene all’ambiente, non fosse altro perché lo vorrebbe pieno di selvaggina. Certo, ci sono “gli sparatori”, ma per quelli le sanzioni ci sono già.Il piombo verbale contro la caccia non permette i discorsi seri.C’è bisogno di realizzare una nuova legislazione in materia. Il principio fondamentale su cui porre la discussione dovrebbe essere, a mio avviso, quello del “prelievo ragionevole” di risorse naturali rinnovabili (la selvaggina, se ci fosse, lo sarebbe!). I vincoli, da soli, non servono: le future leggi dovranno favorire la pratica della caccia in quanto attività di carattere ambientale, culturale, sociale ed economica che contribuisce all’equilibrio fra la selvaggina, gli ambienti e le attività umane.Tutte, tranne la caccia al voto ambientalista !

*SENATORE PDL

E la Regione davvero non sapeva ?

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 9 novembre, 2010

SCIPPATI 511 MILIONI DI EURO: A RISCHIO IL RADDOPPIO DELLA TRATTA TERNI/SPOLETO

Il tredici maggio è una data infausta per l’Umbria. Con una delibera del CIPE, infatti, fortemente sostenuta da alcuni dirigenti delle Ferrovie dello Stato, il previsto finanziamento di 511 milioni di euro per il raddoppio della tratta Terni/Spoleto, è stato destinato ad altre opere ritenute più urgenti. Ho scoperto quasi casualmente questa strana storia sostituendo qualche giorno fa un collega in Commissione Lavori Pubblici, durante la quale si esaminava la bozza del Contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana SpA per il 2007-2011 – (Continua…)

Ambizione e molto fumo

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 9 novembre, 2010

Una analisi “a freddo” del discorso di Fini evidenzia pochi punti essenziali della strategia del Presidente della Camera: ha passato il cerino della fine del Governo al presidente Berlusconi (che non lo ascolterà); ha detto che vuole l’UDC nel Governo, per controbilanciare il peso – a suo dire eccessivo – della Lega. In realtà Fini non vuole le elezioni ora – non è ancora pronto, tant’è che ha dato appuntamento ai suoi a Milano, dove nascerà il suo partito. (Continua…)

Intervento in Assemblea della Sen. Ada Spadoni Urbani durante la seduta n° 255 del 22/09/2009 “Conversione in legge del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009″

Filed under: Attività in Senato — mercoledì, 23 settembre, 2009

Signora Presidente, signori colleghi, rappresentanti del Governo, prima di fare il mio esercizio di lettura dell’intervento che ho preparato, lasciatemi ringraziare il collega che ha testé parlato, perché è stato molto generoso di consigli per apportare miglioramenti in favore del popolo italiano. Mi domando come mai le sue tante critiche espresse in precedenza adesso si sono mutate in proposte. Lo ringraziamo moltissimo per le sue parole. In premessa del mio intervento vorrei ricordare che, come è già stato detto dai due relatori, il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito con legge 3 agosto 2009, n. 102, fu modificato una prima volta dal Governo con un maxiemendamento, per recepire gran parte delle integrazioni introdotte dai colleghi deputati. (Continua…)

Intervento in Assemblea della Sen. Ada Spadoni Urbani durante la seduta n° 235 del 08/07/2009 “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”

Filed under: Attività in Senato — giovedì, 9 luglio, 2009

Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi senatori, la legge finanziaria dello scorso anno, che segna un punto di svolta nell’amministrazione dello Stato, si completa, tassello dopo tassello, con una serie di norme che declinano i princìpi innovatori in essa contenuti. Il presente disegno di legge si propone, in questo contesto, come un atto strategico dell’amministrazione centrale per il rilancio industriale e produttivo del nostro Paese, nonché come punto di svolta per la ricostituzione di quelle premesse che servono al suo ammodernamento. Un ammodernamento frutto di un progetto che vede il Paese inserito in un contesto internazionale dove non mancano le sfide portate da nuovi soggetti, sfide alle quali, negli anni del Governo della sinistra, non si è riusciti a dare la più piccola risposta. (Continua…)

Intervento in Assemblea della Sen. Ada Spadoni Urbani durante la seduta n° 215 del 26/05/2009 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”

Filed under: Attività in Senato — martedì, 26 maggio, 2009

Signora Presidente, signori rappresentanti del Governo, colleghi senatori, l’atto che stiamo discutendo è particolarmente importante e incide in modo sensibile sull’organizzazione dello Stato. Lo vedo in senso positivo e non rimembro il passato che non c’è stato. L’iter legislativo testimonia la laboriosa attività del Parlamento a sostegno di un’azione governativa volta a predisporre norme chiare per rendere più efficiente la macchina dello Stato, la macchina pubblica, mentre la spinta allo sviluppo tecnologico insita in tanti articoli del provvedimento è la rappresentazione plastica del ritardo che il nostro Paese ha nei confronti della modernità. (Continua…)

RISPOSTA AD UNA INTERROGAZIONE SUL FESTIVAL DI SPOLETO: il Governo è pronto a discutere soluzioni

Filed under: Comunicati Stampa — martedì, 7 aprile, 2009

Le difficoltà del Festival di Spoleto, oggetto di una interrogazione parlamentare presentata circa sei mesi or sono dal senatore Ada Spadoni Urbani (PdL), sono state discusse in Senato nella seduta di giovedì 29 gennaio. Questo perché, come ha detto il senatore Urbani, “è estremamente importante parlare dell’evento culturale spoletino e farlo con gli Organi istituzionali”. (Continua…)

Intervento in Assemblea della Sen. Ada Spadoni Urbani durante la seduta n° 175 del 18/03/2009 “Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico, nonchè in materia di cure palliative e di terapia del dolore”

Filed under: Attività in Senato — martedì, 7 aprile, 2009

Signora Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi senatori, vorrei poter trovare le parole più chiare per esprimere il mio pensiero, perché sono certa che ciascuno, nella discussione dì questo atto, ha provato a dare ciò in cui profondamente crede. E se non sarà possibile votare in modo condiviso il presente atto, che almeno ci sia un confronto chiaro che faccia comprendere alla gente fuori dal Palazzo cosa pensa e propone ciascuno. (Continua…)

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